escursioni alla scoperta di sapori e saperi d'Abruzzo

Slovenia

Filo conduttore e metafora di questa settimana di escursioni è il fiume Timavo, dal percorso misterioso, che nasce in territorio sloveno per sfociare nel Mar Adriatico italiano e che, “timido”, si fa vedere solo ogni tanto lungo il suo tragitto prevalentemente sotterraneo. Il nostro sarà un viaggio a piedi “sconfinato” tra Italia e Slovenia, alla scoperta di una piccola area caratterizzata da una omogenea varietà di ambienti, culture e sapori.

Difficoltà: difficolta

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Primo giorno

Arrivo a Campo Sacro – Prosecco Incontro con la guida , Sistemazione in Ostello Breve escursione facoltativa nel bosco situato subito alle spalle dell’Ostello e lungo il ciglione carsico, per sciogliere le gambe ed entrare in contatto con l’ambiente locale Presentazione della settimana Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Secondo giorno

Laghi di Doberdò e Pietrarossa: Il Lago di Doberdò ed il Lago di Pietrarossa costituiscono uno dei pochi esempi di lago-stagno carsico in Europa. Nei periodi di magra degli affluenti il livello delle acque cala molto e la superficie libera, non occupata dal canneto, si limita a canali e a pozze. Lungo i sentieri che ci condurranno in questa zona del Carso, sarà possibile ammirare i primi fenomeni carsici epigei. Si raggiunge Duino (partenza ed arrivo dell’escursione) e si rientra all’Ostello con i mezzi di trasporto locali. Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Terzo giorno

Nanos (1250 m – SLO): Trieste è famosa ai più per il suo vento, la Bora. La meta di oggi è la cosiddetta “Sella della Bora”, la zona dove l’aria fredda si incanala e scende impetuosa sul golfo triestino. Con i propri mezzi di trasporto ci si trasferisce a Strane, punto di partenza e punto d’arrivo di questa escursione. Da qui, su strada asfaltata poco frequentata, passando per i bei paesetti di Malo e Veliko Ubeljsko, si raggiunge Razdrto, dove inizia la vera e propria salita al Monte Nanos e alla Vojkova Koča, seguendo il sentiero della via normale. Per la discesa si va in direzione Strane e Predjama, percorrendo così la dorsale che unisce la Pleša alle altre cime dell’altipiano del Nanos. In questo modo si scende dapprima a Predjama, dove è possibile visitare Castel Lueghi, unico castello incastonato nella roccia. Per campi, prati e boschi si fa poi ritorno a Strane, dove si riprendono le macchine e si rientra all’Ostello. Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Quarto giorno

Escursionisti... turisti per un giorno: giornata “di riposo” dedicata all’”escursionismo turistico”. Da Campo Sacro si raggiunge Opicina lungo la Strada Napoleonica e si scende, col mitico “Tram de Opcina”, verso il centro del capoluogo giuliano, per poter scoprire tutti i suoi tesori nascosti, la sua storia di porto di mare e di città mitteleuropea, punto di incontro tra vari popoli. Si risale sull’altipiano carsico con i mezzi di trasporto locali. Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Quinto giorno

La Val Rosandra e Julius Kugy: con i mezzi di trasporto locali si raggiunge Bagnoli della Rosandra. Da qui si parte per esplorare questo piccolo canyon, segnato dalla storia antica, ma anche da quella più recente, passando dal Rifugio Premuda (82 m), il rifugio più basso d’Europa, e salendo al Monte Stena (426 m). Qui ci si ricongiunge con il sentiero Kugy, che si sviluppa quasi interamente sul ciglio del costone carsico, con panorami mozzafiato sul mare del Golfo di Trieste. Si percorre solo un tratto di questo splendido itinerario per rientrare a piedi all’Ostello. Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Sesto giorno

Monte Nevoso (1796 m – SLO): Il Monte Nevoso rappresenta la quota più alta dell’Alto Carso. È dalle pendici di questa cima che nasce il fiume Timavo, filo conduttore di questa settimana di escursioni. Dal rifugio di Sviscaki, posto ai bordi di un'ampia dolina prativa, si inizia a salire per un sentiero che s'inoltra nel fitto bosco di abeti e faggi, e che risale con moderata pendenza il boscoso dosso del Lom (m 1482). Si esce dal bosco e si perviene ad una larga sella. Da questo punto è ben visibile il caratteristico cupolone terminale del Nevoso. Si prosegue su terreno aperto, tra mughi e ginepri, raggiungendo due piccoli circhi glaciali tra il Piccolo Nevoso (Mali Sneznik) e la cima principale. Superando prati e roccette, lungo il breve crinale, si raggiunge il rifugio "Koca na Snezniku", pochi metri sotto la vetta. Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Settimo giorno

Grotte di S. Canziano – Šcocjanske Jame (SLO): da Pesek si sale a Grozzana e, quindi, in cima al Monte Cocusso (672 m), da dove si sconfina in Slovenia per scendere a Lokev e dirigersi a Matavun, dove è possibile visitare le famose Grotte di S. Canziano, inserite nella lista dei patrimoni naturali mondiali dell’UNESCO dal 1986: qui ritroveremo il nostro “amico” Timavo. Da Matavun si rientra a Lokev e si prosegue per la verde Lipica, sede delle note scuderie, dove vengono allevati i cavalli lipizzani. Dopo una breve sosta in questo bel parco, si riparte per Basovizza e, quindi, si ritorna al punto di partenza. Cena c/o ristorante tipico Pernottamento

Ottavo giorno

Colazione
Partenza

Costo del Viaggio € 595.00. a persona comprensive di assistenza di guida, Trattamento di mezza pensione (cena pernott. e colazione) in Albergo o Agriturismo, degustazioni , Transfert bagagli e assicurazione. Sono esclusi i trasporti i pranzi e tutti gli extra di carattere personale. Il viaggio parte con un numero minimo di quattro partecipanti.

Direzione tecnica MOWGLI TOUR Operator Milano

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