Il Parco Nazionale d'Abruzzo, un luogo dove è ancora possibile entrare in contatto con una natura incontaminata e a tratti selvaggia. Percorreremo le sue valli ed i suoi boschi centenari dove non è difficile imbattersi in Camosci, Cervi , Caprioli, Cinghiali, e nei casi più fortunati osservare il mitico Lupo Appenninico o il pacifico Orso bruno Marsicano, simbolo vivente della coesistenza tra uomo e animale selvatico.
Difficoltà: 
E' un'attività del programma Verde gusto.
Primo giorno
Arrivo a Pescasseroli nel pomeriggio, incontro con la guida, sistemazione in albergo
Cena e pernottamento
Secondo giorno
Pescasseroli -Vallone Pesco di Iorio – Rifugio di Iorio – ; Escursione di avvicinamento all’habitat tipico di vita dell’Orso Bruno Marsicano, risalendo il Vallone di Iorio e valicando il valico dell’Aceretta si arriva al Rifugio di Iorio con appostamento al mitico plantigrado.
Terzo giorno
Altra escursione nell’Habitat tipico di vita dell’Orso Bruno Marsicano: si risale al panoramico M. di Schienacavallo si ridiscende fino a Fonte Puzza e di li attraverso il selvaggio Vallone di Lampazzo si arriva al Rifugio del Diavolo.
Quarto giorno
Barrea- Lago Vivo - M. Serrone Escursione nel regno del Cervo Nobile e del suo principale antagonista, il Lupo Appenninico . Partendo da Barrea si risale verso la boscosissima Valle dell’Inferno, fino ad arrivare al caratteristico Lago Vivo, un lago carsico d’altura, habitat tipico del Cervo. Ci si apposta sperando di poter avvistare il mitico Lupo Appenninico, infine si rientra costeggiando il Lago della Montagna Spaccata
Quinto giorno
Escursione in Val di Rose - Valico di Passo Cavuto – Forca Resuni – Sicuramente la più classica escursione del Parco, partendo dal centro abitato di Civitella Alfedena si risale la Val di Rose, cosi chiamata per la notevole presenza di Rosa Canina, habitat del Camoscio d’Abruzzo e si arriva al panoramicissimo Valico di Passo Cavuto per ridiscendere attraverso la boscosa valle Jannanghera.
Sesto giorno
Pescasseroli - M. Marsicano Giornata di escursione alla vetta più alta del Parco, il Monte Marsicano (2245 m. di altitudine) partendo presto al mattino e con circa un ora di cammino si arriva al piccolo altopiano di Pianezza, dove abbiamo la possibilità di poter osservare branchi di Cervi al pascolo, e nei casi più fortunati poterne osservare i combattimenti dei maschi. Si procede fino ad arrivare allo Stazzo del Forcone e da li al M. Marsicano al centro di tutte le catene montuose del Parco. Sperando nell’avvistamento dell’Aquila Reale, cominciamo a ridiscende sul versante di Serra Cappella. Passando dallo stazzo omonimo ritroviamo un comodo sentiero che gradatamente all’interno di una ombrosa faggeta ci riporta giù in paese passando da pascoli ormai usati solo da animali selvatici. Dislivello in salita ed in discesa 1100 m.
Settimo giorno
Valle dell’Atessa - Valle di Terraegna - Valico del Carapale - Passo Godi – Scanno; Classica traversata da Pescasseroli a Scanno tra pascoli d’altura, stazzi, paesaggi mozzafiato e splendide faggete. Partendo dalla Valle dell’Atessa si continua costeggiando il selvaggio Vallone Filarello fino ad arrivare all’altopiano di Terraegna (1657m. ) di li si risale fino al Valico del Carapale (2064m.) trovandosi di fronte alle caratteristiche formazioni calcaree dette le Ciminiere di Scanno. Dal valico si comincia a scendere nel ripido e lungo Vallone del Carapale fino ad arrivare a Scanno ( 1000 m.) uno dei borghi medievali meglio conservati d’Abruzzo.
Ottavo giorno
Colazione e partenza
Difficoltà : Medio Scala EE CAI tutte le escursioni giornaliere ( max 6 /7 ore di cammino effettivo) sono effettuate con zaino leggero ( ognuno viaggia solo con il necessario per la giornata ) mentre negli spostamenti è fornito il transfert bagagli da una località all’altra.
Percorsi Enogastronomici Abruzzo - Boccia Domenico - Via della Bastiglia, 5 - 22100 Como - 338 6903250
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